Il Comitato della Croce Rossa di Rivoli, provincia di Torino, ha reso noto che un equipaggio di una sua ambulanza avanzata di soccorso è stata vittima di un’aggressione verbale da parte di due negazionisti. Chiamati per un intervento con codice giallo, l’equipaggio dell’ambulanza in servizio 118, dopo essere entrato in tangenziale, si è reso conto di essere seguito da un’autovettura. Arrivati a destinazione la persona alla guida è uscita dal mezzo e ha iniziato a urlare contro l’equipaggio, dichiarando che procuravano allarme dove non c’era e continuando a inveire contro lo stesso mentre a bordo c’era una donna che ha continuato tutto il tempo a filmare con un cellulare, fino all’arrivo dei Carabinieri che hanno proceduto all’identificazione. 

Sull’episodio è intervenuto il Presidente della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca: “Non avrei mai immaginato di dirlo nel corso di questa emergenza, ma nostri soccorritori sono diventati bersagli della paura, dell’ignoranza, della superficialità! Inutile fare giri di parole, la cronaca nazionale ogni giorno ci racconta di aggressioni ai danni di chi guida le ambulanze o di chi lavora nei drive-in per i test Covid-19. Ultimo caso quello di Rivoli, in provincia di Torino, dove una nostra ambulanza è stata seguita da una vettura guidata da negazionisti. Esprimo, a nome di tutta la Croce Rossa Italiana, la solidarietà al Comitato di Rivoli e la costernazione per questi vili atti perpetrati contro chi, mettendo a rischio la propria incolumità, sin dall’inizio di questa pandemia svolge il più nobile dei servizi a favore della collettività. Dobbiamo monitorare le fake news che circolano e seguire solo i canali ufficiali di informazione. Facciamolo per il nostro bene e soprattutto per riuscire davvero a superare questo momento così critico per il nostro Paese. Invito tutti a fare la propria parte e ribadire che gli operatori sanitari ‘Non sono un Bersaglio’”! .